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Il borgo venne concepito come piazza moderna, luogo di incontro e di vita dei monopolitani. I suoi 22.000 mq ne fanno una delle piazze più belle e più grandi di Puglia. I lecci sono piantati nel 1893,mentre la piazza è stata ripaventata ultimamente. Il Ventennio fascista vi costruì due monumenti. Da un lato la fontana, con tutti gli elementi e i rilievi della retorica nazionalistica, e dall'altro il Monumento ai Caduti, inaugurato il 24 maggio del 1928 in onore dei 300 caduti monopolitani della Prima Guerra Mondiale. Artista fu Edgardo Simone da Brindisi. Angelo Saponara. Attorno vi è la catena recuperata dall'ancora della corazzata "Benedetto Brin".
La statua del fante combattente, nella prima versione , cadde durante la sistemazione e fu sostituita, nella nuova versione dell'eroe vittorioso,dal concittadino scultore
fonte: Monopoli nel 900,un secolo di occasioni perduti! di: Mimmo Muolo, Domenico Brigida, Martino Cazzorla, Giuseppe Cioni, Vito Intini.
Edizioni Vivere in.
Monopolitanodoc